In-traduction

In-traduction

"Il manuale In-traduction si configura come una "introduzione alla traduzione" e, allo stesso tempo, come un viaggio all'interno della traduzione letteraria stessa (in-traduction). Il termine deriva dal neologismo "intraduced" creato da James Joyce in Finnegans Wake, l'opera "intraducibile" per eccellenza. Nel termine, lo scrittore amalgama molteplici concetti: "introduzione" ("introduction"); "traduzione" ("traductio", nella sua etimologia latina); "intraducibilità". Il termine suggerisce altresì la commistione tra presente, passato e futuro (dunque tra tradizione e innovazione), attraverso il concetto di "introdurre", traducendo, qualcosa di "passato" (evidente dall'uso calibrato del participio passato). Partendo da queste premesse, Federico Sabatini analizza la questione teorica della traduzione letteraria - sia da un punto di vista linguistico sia da uno squisitamente epistemologico - per poi passare all'aspetto pratico della traduzione stessa. Attraverso l'analisi e il commento di brani tratti delle opere di romanzieri inglesi (da Mary Shelley a Virginia Woolf, da James Joyce a Doris Lessing), si giunge a una comparazione tra questi e la loro versione italiana.