Massoneria, riservatezza e profanità

Massoneria, riservatezza e profanità

Tenendo vigile lo sguardo tra simbologia e realtà profana e ovviamente rifiutando, per la libertà di pensiero, comportamenti profani che limitano la libertà d'azione o vincoli ideologici, da sempre la Massoneria ha cercato di stabilire un dialogo con il mondo esterno. Ciò nonostante, ogni volta che ha preteso e tentato d'interpretare atteggiamenti della società profana considerata attiva, cooperando a ristabilire l'ordine nel caos scaturito dall'ignoto, ha determinato a volte con equivoci, spesso deviatori, nei riguardi dell'enigma escatologico, creando inquietudini e angosce della separazione e della morte. Meditandoci bene sono inquietudini che provengono dall'ignoranza e dalla presunzione, non solo laddove sussistano validi esempi per sollecitare un utile interesse nei temi comuni che affliggono l'uomo, ma anche dalla necessaria conoscenza del tanto aspirato momento di serenità.